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UNA CASCINA VALORE SI PUÒ COSTRUIRE: SE I MATTONI CI SONO GIA’ SERVONO LA CONDIVISIONE E LA COLLABORAZIONE

“Cascina valore” è il nome di un’iniziativa di solidarietà che è l’incrocio tra due disponibilità: da una parte quella della cooperativa Alice di Alba che, insieme alle cooperative Momo e Fiordaliso di Cuneo e alla cooperativa Insieme a Voi di Busca, guidate dalla cooperativa La Tenda di Torino, vuole attuare il progetto per giovani vittime della tratta e per i loro bambini e dall’altra quella della parrocchia della Moretta di Alba che da alcuni anni ha ricevuto in eredità, dalla famiglia Boffa – Giachino, un’abitazione da destinare a usi sociali.
Le due intenzioni di aiuto si sono incontrate e stanno prendendo forma.  La casa, ribattezzata “Cascina valore” è pronta, «Stiamo solo aspettando la segnalazione delle persone da accogliere che saranno destinate alle varie strutture delle cooperative partner in provincia di Cuneo» ha detto Valentina Ambu, responsabile del progetto della coooperativa Alice.

Valentina Ambu, come è nata Cascina Valore?
«La parrocchia della Moretta aveva a disposizione una casa che intendeva destinare all'uso sociale come previsto da chi l'aveva lasciata, noi abbiamo intercettato la notizia ed abbiamo contattato il parroco don Lino Mela che ci ha permesso di incontrare il consiglio parrocchiale in quanto interessato al progetto. Il consiglio ha scelto di destinare la casa, d’accordo con la Diocesi, in comodato d’uso gratuito al nostro progetto perché maggiormente strutturato e dettagliato rispetto alle proposte ricevute precedentemente».

Chi realizzerà il progetto concretamente e quale sarà il ruolo dei volontari?
«Ci sarà un’equipe multidisciplinare con tre operatori che seguiranno la parte educativa e di integrazione delle donne coadiuvata da specialisti della cooperativa Alice esterni al progetto e con i servizi presenti sul territorio. Inoltre opereranno sul campo i volontari che si occuperanno di gestire attività specifiche, laboratoriali. Saranno coinvolti anche i volontari del quartiere Moretta».

Può descriverci sinteticamente il progetto?

«Il progetto, messo a punto dalla cooperativa Progetto Tenda di Torino, coinvolge una rete di realtà della provincia di Cuneo impegnata ad accogliere 30 donne, in particolare vittime della tratta, presenti sul territorio regionale e individuate dalla Prefettura di Torino. Alba mette a disposizione sei posti letto a Cascina valore nel quartiere Moretta. Qui entra in gioco il ruolo della comunità e della parrocchia, che per prima cercherà di coinvolgere le giovani donne in alcune sue attività. Per creare un legame positivo con la città e il quartiere, ogni idea è ben accetta: proposte per coinvolgere le ospiti nella vita del quartiere, volontari per organizzare laboratori e per darci una mano ad avviare l’orto o, quando sarà in funzione, per creare un Gruppo di acquisto solidale.

Il progetto di agricoltura sociale nel terreno intorno all’abitazione trasformato in un grande orto sociale si rivolgerà non solo alle donne della casa, ma a persone in difficoltà in carico a diversi servizi del territorio, come servizi sociali, accoglienze, emporio della solidarietà, nell’ambito dell’iniziativa We.Ca.Re, strategia regionale di innovazione sociale». Ci sono altri progetti ad Alba di questo tipo?

«Ad Alba, sono in fase di avvio tre progetti: uno guidato dal Consorzio socio-assistenziale e due dalle cooperative sociali Alice ed Emmaus, con attività di animazione territoriale in alcune aree residenziali e attività di formazione e inclusione sociale in agricoltura. In particolare, i terreni di Cascina Valore saranno coltivati ad orto, con la realizzazione anche di alcune serre: parallelamente verranno organizzati corsi di formazione di viticoltura, corilicoltura, orticoltura per professionalizzare le persone e migliorare le loro possibilità di trovare un lavoro.

La fase di accoglienza, accompagnamento, educazione durerà sei mesi. Poi le donne saranno indirizzate verso altre strutture sul territorio per continuare l’integrazione».

Cascina Valore, sarà dedicata alla memoria di Loredana Valsania, socio storico e a lungo presidente della cooperativa Alice.
Un esempio di come nel campo della solidarietà sia possibile costruire ponti tra le esigenze delle persone in difficoltà e le disponibilità provenienti da enti di vario tipo anche con obiettivi diversi: l’importante è individuare chiaramente e condividere uno scopo comune. L’unione, si può proprio dire, fa la forza.

Per informazioni contattare la cooperativa Alice: https://coopalice.net oppure Valentina Ambu  338 712 9101.