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SONO GIOVANE... CHE COSA FACCIO DURANTE L'ESTATE? VADO IN BOSNIA CON STRANI VARI

Giovani volontari che diventano animatori per i bambini in Bosnia, un progetto che dura da 16 anni e 16 estati.

Dal 20 luglio al 3 agosto l’ODV Strani Vari di Alba ha attivato il consueto centro estivo e i laboratori di circo per i bambini della municipalità di Zavidovici, in Bosnia-Erzegovina. Una sorta di Estate ragazzi nei Balcani che da 16 anni coinvolge i giovani del territorio.
Quest’anno sono partiti 25 ragazzi italiani e altrettanti bosniaci operano sul posto. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Comune di Alba e la Commissione Europea Programma Erasmus+.

Veronica Gallo, presidente dell’ODV Strani Vari: quanti anni avevi quando sei stata in Bosnia la prima volta?

19 anni.

Oggi, adulta e mamma, continui ad andare in Bosnia o ti occupi della parte organizzativa?
Continuo a partecipare al progetto in Bosnia e mi occupo della parte organizzativa insieme agli altri volontari.

Quando è nato il progetto di Strani Vari e come si è creato il collegamento con la Bosnia?
Il progetto Strani Vari nasce nel 2003. In quell'anno un gruppo di ragazzi albesi si avvicina alle attività portate avanti dall'Ufficio della Pace del Comune di Alba che, negli anni Novanta, durante il conflitto in Bosnia-Erzegovina, era attivamente coinvolto nell'accoglienza di profughi (soprattutto donne e bambini) provenienti dalla città di Zavidovici (Cantone Zenica-Doboj, Bosnia Centrale). Nel 1996 nasce a Zavidovici l'Ambasciata di Democrazie Locale di cui il Comune di Alba è partner e che ancora oggi è soggetto attivo nell'erogazione di progetti di sviluppo locale in diversi ambiti (culturale, socio educativo e di animazione, agricolo, di supporto alle fasce deboli) in collaborazione con gruppi di volontariato e della società civile, Ong, enti locali italiani ed europei e organizzazioni internazionali (il Consiglio d'Europa).
Il progetto Strani Vari si inserisce nelle attività portate avanti dall'Adl a Zavidovici, mentre sul territorio italiano si è costituita l'associazione Strani Vari che ad oggi sostiene le proprie attività autonomamente.

Come siete sempre riusciti ad avvicinare nuovi giovani a questo tipo di volontariato?
Nel corso di questi 16 anni di attività centinaia di ragazzi albesi e dei territori limitrofi hanno potuto partecipare all'esperienza del progetto Strani Vari che sì consiste nell'esperienza di animazione e scambio durante l'estate, ma prevede anche una parte importante di attività, svolte durante tutto l'anno, di sensibilizzazione e preparazione.

Tra i volontari ci sarà un team di reporter con aggiornamenti online e creazione di materiale audio e video. Un esempio di street journalism? Come sarà utilizzato il materiale?
Saranno principalmente video autoprodotti da smartphone, ma stiamo lavorando ad un documentario corto per il ventennale del progetto... Il materiale viene utilizzato come informazione, comunicazione, ricerca, sensibilizzazione, sponsorizzazione e archivio. Gli aggiornamenti si potranno seguire sul sito della nostra associazione, su Facebook e Instagram strani_vari.

Al di fuori dell’estate come continua la Vostra opera di sensibilizzazione?
serate informative, cene solidali, concerti, presentazioni di libri, animazione per feste e compleanni, partecipazione a manifestazioni organizzate dal Comune di Alba, percorsi di sensibilizzazione nelle scuole e collaborazione con altre realtà del territorio.

Secondo Voi si conosce ancora quanto accaduto in Bosnia o appartiene già al passato?
Quello che è successo in Bosnia Erzegovina e più in generale nei Balcani durante gli anni Novanta è storia contemporanea, difficilmente si studia a scuola e i ragazzi delle nuove generazioni non erano neanche ancora nati. Crediamo sia importante che i ragazzi conoscano, attraverso l'esperienza, luoghi e persone per "scavalcare" il luogo comune, il pregiudizio che troppo spesso ancora oggi fa parte del quotidiano di tutti.