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SE SI COMBATTE NULLA E' PRECLUSO NELLA VITA: DUE STORIE DI SPERANZA, SOLIDARIETA' E AMICIZIA TARGATE AIL

Due vittorie della vita, due storie di speranze, di solidarietà di amicizia targate Ail. La prima è il grande risultato di Corrado Gallian, volontario Ail ed ex malato di mieloma ha corso una tripla Ironman in Austria, la seconda è staroia di Erik Rolando, ex paziente ematologico che ha corso alla Fausto Coppi con nicola Mordini, il medico che lo ha curato.

 

Volontario dell’Ail di Cuneo Sezione “Paolo Rubino” all’Ospedale Santa Croce ed ex malato di mieloma, ha corso una tripla Ironman in Austria in meno di 60 ore. È l’incredibile impresa di Corrado Gallian, 53enne originario di Torre Pellice, sposato con Roberta e papà di Tazio. Corrado ha tagliato il traguardo della Ultra-Triathlon organizzata a Bad Blumau, cittadina che dista 100 km da Vienna, percorrendo 11,4 km a nuoto, 540 km in bicicletta e 126,6 km di corsa in 58 ore e 54 minuti. Il limite massimo per la categoria e per essere considerati dei finisher era di 61 ore. Alla competizione hanno preso parte atleti provenienti da tutto il mondo, tra i quali anche un altro italiano, in gara per accumulare punti in una speciale classifica mondiale prevista per queste distanze.

«Devo innanzitutto ringraziare tutti coloro che mi hanno supportato in questa sfida – commenta Corrado Gallian raggiunto nel viaggio di ritorno -. E per tutti intendo i miei familiari, ma anche i tanti amici e volontari dell’Ail che hanno coperto anche i miei turni di assistenza ai malati in ospedale. Se sono arrivato in fondo è grazie a loro, che seppur a distanza mi hanno sempre incoraggiato».
Per prepararsi a competere su tali distanze, Corrado ha iniziato ad allenarsi lo scorso autunno. «La parte più difficile è stata proprio la preparazione alla gara, durata quasi un anno – continua -. Gli allenamenti sono entrati nel vivo con la Maratona di Venezia corsa il 28 ottobre 2018. Dopo aver recuperato ho iniziato una preparazione in palestra fatta di pesi per rafforzare i muscoli, aumentando via via i carichi e i tempi di allenamento. Ho fatto fondo in progressione per prepararmi alle tre discipline, arrivando a correre 50-60 km consecutivi, nuotando fino a 10 km alla volta e disputando una randonee in bici da 400 km. È stato un periodo molto impegnativo fisicamente, ma soprattutto mentalmente. Il corpo si abitua all’allenamento, la testa è più complicata, Voglio dimostrare a chi è chiuso in una camera sterile come lo sono stato io che se si combatte nulla è precluso nella vita. Me l’ha insegnato anche l’Ail».

Un'altra bella esperienza di rinascita e rivalsa personale è stata vissuta nel corso della gara della Fausto Coppi, un appuntamento specialissimo per AIL Cuneo: Erik Rolando, ex paziente ematologico, ha corso insieme a Nicola Mordini, il medico che lo ha curato per una leucemia nel 2007. Con un emozionante "scambio di ruoli", questa volta è stato il paziente  a prendere per mano il medico e a portarlo al traguardo. «Il messaggio più importante che voglio dare è per chi è in ospedale: nonostante la malattia, si può sempre tornare a fare ciò che si ama. Basta crederci», commenta Erik. «Insieme siamo arrivati al traguardo della guarigione e  allo striscione di piazza Galimberti», aggiunge il dottor Mordini.