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NONNA INSEGNAMI A CUCIRE: PROGETTO DELL'ASSOCIAZIONE AGE DON GIORGIO DI COSTIGLIOLE SALUZZO

Viene sempre più utilizzata la casa ristrutturata dalla parrocchia di Costigliole S. donata dal canonico Bues e chiamata IL CORTILE.

Sono ormai molteplici le attività che hanno trovato accoglienza in questi locali, molte delle quali sono proposte dall’associazione Portofranco in collaborazione con la Parrocchia e altri enti del territorio.

Infatti, da oltre tre anni, periodicamente si riunisce il tavolo delle politiche sociali di Costigliole S. al quale sono invitati tutti gli attori protagonisti delle azioni a favore della collettività in ambito educativo.

L’ultima iniziativa proposta in ordine di tempo e che sta riscuotendo molto gradimento è l’attività NONNA INSEGNAMI A CUCIRE che ha nel titolo già tutto il programma. Infatti alcune signore si sono rese disponibili a passare le competenze “del cucito” a delle ragazzine di 4^ e 5^ elementare.

Nulla di nuovo sotto il sole perché si è sempre fatto così nelle famiglie ma anche le parrocchie vicine hanno già attivato azioni di questo tipo dove delle persone si mettono a servizio delle ragazzine che hanno il desiderio di acquisire dimestichezza con ago e filo.

Per Costigliole però è una simpatica novità che va molto oltre la semplice attività del cucito perché genera un bel movimento di persone e di famiglie che si mettono insieme per fare una cosa bella.

Alcune mamme si prendono l’impegno di accompagnare le bambine dalla scuola a IL CORTILE, poi c’è il momento della merenda insieme e in seguito il bellissimo intrigo di passaggio di competenze ma anche di scambio di sorrisi e attenzioni che rendono questo stare insieme a cucire, un momento magico che genera emozioni, offre modelli di comportamento e stimola voglia di imparare in un clima d’amicizia.

Questa unione d’intenti di adulti che rispondono a delle aspettative dei piccoli è un modo bello di costruire una comunità, di unire le forze per uno stesso obiettivo in un clima di empatia e sinergia perché, come dice il famoso proverbio, “per crescere un bambino ci vuole un villaggio”.
E’ un primo esperimento ma ci sono tutti presupposti per proseguire anche nel prossimo anno 2020. C’è inoltre la possibilità di aprire nuovi laboratori di cucito per altre fasce d’età se ci saranno altre “nonne” (non è inteso in senso letterale) che si renderanno disponibili perché altre ragazze in attesa di vivere questa esperienza ci sono già.

Un grande grazie per la nobiltà d’animo di queste signore che offrono tempo e competenza con semplicità e grande generosità