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Associazioni online

FAMIGLIE ADHD

Mondovì, Sanitario

Sede: Frabosa Sottana
Via Baracchi, 25

mail: referente.cuneo(at)aifa.it

Tel: Cinzia Corradi 3384405675

Le finalità dell’Associazione si esprimono in un progetto denominato “Parents for Parents” (“Genitori per Genitori”) nato nel 2000 grazie al Dr. Raffaele D’Errico: una catena di solidarietà tra le famiglie per cercare di aiutare i propri figli.

In particolare l’Associazione costituisce una rete di genitori disponibili all’ascolto e all’aiuto di genitori in difficoltà.

L’Associazione si propone di:

  • coordinare e favorire i contatti tra famiglie con problemi di ADHD;
  • di difendere i diritti dei bambini ADHD e delle loro famiglie per migliorare l’accettabilità sociale del disturbo e la loro qualità di vita;
  • di veicolare informazioni e aggiornamenti di carattere scientifico;
  • di favorire la diffusione delle conoscenze scientifiche sull’ADHD, la sua diagnosi e le sue terapie;
  • di favorire il contatto, il dialogo e la coordinazione tra le varie strutture sanitarie, scolastiche e sociali e i loro rispettivi operatori coinvolti nella vita quotidiana del bambino ADHD.

Vedere bambini con l’argento vivo addosso, che saltano, corrono e si dimenano continuamente quasi come se avessero un motorino dentro, che ne combinano di tutti i colori con grande disapprovazione dei genitori che trovano enormi difficoltà per educarli è un’esperienza comune.
Ma attenzione: potrebbe non trattarsi di semplice vivacità o monelleria, bensì di un disturbo organico dal nome ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) il “Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività” e che colpisce circa il 4 per cento dei bambini in età scolare, come risulta dai dati di ricerca internazionali.

LA SCUOLA
Quando poi questi bambini cominciano a frequentare la scuola sono quelli che gli insegnanti non vorrebbero mai avere in classe: si alzano continuamente dal loro posto, danno fastidio ai compagni, non riescono a
svolgere i compiti assegnati e finiscono spesso per cambiare banco, classe e talvolta anche scuola.
Il loro profitto scolastico, proprio per l’incapacità di concentrazione, è sempre scarso, e per la grossa impulsività è difficile anche il loro rapporto con i coetanei e con gli adulti.

LA TERAPIA
La diagnosi è sempre seguita da un’indicazione terapeutica multimodale che prevede il parent-training per i genitori, il teacher-training per gli insegnanti, la psicoterapia per il bambino con approccio cognitivo comportamentale, e nei casi più gravi la terapia farmacologica.
Consente ai bambini di migliorare notevolmente il loro modo di vivere le relazioni con i genitori, gli insegnanti
e i compagni ma soprattutto migliorerà la loro capacità di concentrazione. Se non aiutati, invece, potranno subire gravi ripercussioni psicologiche al punto da abbandonare la scuola, perdere l’autostima, vivere continue frustrazioni e sentimenti di incapacità: un bagaglio di insuccessi che li renderanno instabili e maggiormente esposti a fenomeni di devianza. Si stima che il 25% dei soggetti diagnosticati ADHD rimangono tali anche in età adulta aggravato da altri disturbi psichiatrici come ansia e depressione, comportamenti antisociali, bassa autostima, abuso di sostanze, ecc. .

L’ADHD IN ITALIA
I bambini in Italia spesso non ricevono diagnosi di ADHD e i loro genitori, nella maggior parte dei casi, finiscono per peregrinare di centro in centro, di medico in medico, mentre crescono attorno a loro isolamento e incomprensione.
Dall’esperienza personale di genitori di bambini affetti da ADHD, dalla sofferenza di questi bambini, è nata nel 2002 l’AIFA Onlus, l’Associazione Italiana Famiglie ADHD. Oggi, dopo l’entrata in vigore del Registro Nazionale per l’ADHD, esistono diversi Centri di Diagnosi e Cura per l’ADHD dove è possibile ricevere la diagnosi eseguita da uno staff di medici esperti coadiuvati da psicologi, pedagogisti ed assistenti sociali. Per maggiori informazioni consultare il sito dell’Istituto Superiore della Sanità www.iss.it ed il nostro sito www.aifa.it. Questo è stato possibile anche grazie all’impegno dell’AIFA Onlus, che insieme a medici professionisti ed alle istituzioni, si è adoperata affinché l’Italia possa avvicinarsi allo standard europeo in fatto di ADHD.